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ACCORDO ESA-ASI

Assegnisti ed esperti per il training degli astronauti

Con un accordo ESA e ASI hanno sancito che i fondi destinati all'addestramento di un astronauta impegnato in una missione nazionale, come la missione VITA, siano convertiti con l'attivazione di postazioni ASI presso l’EAC

Nuovi posti di lavoro qualificati e sviluppo delle competenze nazionali invece di fondi all’estero. Con un risparmio di oltre la metà del dovuto. Grazie ad un accordo tra l’Agenzia Spaziale Europea e l’Agenzia Spaziale Italiana, i fondi destinati al training degli astronauti italiani del corpo ESA impegnati in missioni per conto di ASI, saranno sostituiti con una “fornitura” di cervelli, giovani ricercatori e esperti specialisti, che forniranno venti anni uomo come contropartita ai costi per l’addestramento e medici, nel caso specifico, per l’astronauta Paolo Nespoli impegnato nella missione VITA.

 

L’accordo è stato firmato per ESA dal Direttore per il Volo Umano e l’Esplorazione Robotica, David Parker (a sx nella foto) e per ASI dal Presidente Roberto Battiston.

 

«L’Agenzia Spaziale Italiana» spiega Gabriele Mascetti Responsabile dell’Unità Volo Umano e Microgravità dell’ASI «secondo la sua missione istituzionale, promuove progetti e azioni per estendere la conoscenza delle scienze aerospaziali e supporta la crescita dei giovani studenti e ricercatori italiani presso adeguate sedi nazionali e internazionali ove si realizzano progetti di alta formazione».

 

«Con l’attivazione di questo processo .- di selezione per due ricercatori – prosegue Gabriele Mascetti -l’Italia garantisce la propria presenza nel team integrato presso il Centro Europeo degli Astronauti (EAC) di Colonia; l’evento ha rilevanza strategica perché riavvia la nostra partecipazione all’EAC, non più in essere dal 2003; questo accordo assicura all’Italia da un lato un ruolo nella sede centrale degli astronauti europei, dall’altro una presenza nel centro in cui saranno studiate le tecnologie di domani per l’esplorazione umana dello spazio oltre l’orbita terrestre».

 

In sostanza in luogo del rimborso finanziario dei costi di addestramento dell’astronauta Paolo Nespoli, ASI ha ottenuto di poter provvedere, peraltro a un costo notevolmente inferiore, all’attivazione di quattro postazioni ASI presso l’EAC.