

28 Ott 2009
Trentotto secondi dopo le 16:30 del 28 ottobre, ora italiana, Ares 1-X è partito dalla storica base di lancio 39-B del Kennedy's Space Center della NASA in Florida. Il lancio del prototipo del nuovo razzo Usa che dovrebbe andare a sostituire lo Shuttle per i collegamenti in bassa orbita (LEO) con la Stazione spaziale internazionale, fissato al 27 ottobre, era stato rinviato a causa di una serie di inconvenienti e delle condizioni meteo sfavorevoli.
Il test di volo dell'Ares 1-X è durato appena due minuti. Il vettore, del peso di 816 tonnellate, ha raggiunto un’altezza di 40,2 chilometri dalla superficie terrestre (non in orbita LEO, quindi), per poi dividersi in due pezzi. Il primo stadio è stato riportato a terra per mezzo di un paracadute, mentre il secondo stadio si è inabissato nell’Oceano Atlantico. Questa prova di lancio è importantissima per verificare prima di tutto l’impatto in volo delle violentissime vibrazioni riscontrate a Promontory durante le prove di accensione del primo stadio sull'Ares I (il vettore "titolare"). Vibrazioni che rischierebbero di danneggiare il sistema di direzionamento della spinta o addirittura quello di controllo dell’autodistruzione da terra. "Siamo orgogliosi del risultato: noi eravamo pronti, quando madre natura era pronta" ha dichiarato Jeff Hanley, Program manager del progetto Constellation. "E' andata meglio del previsto" ha aggiunto Bob Ess, Mission manager del nuovo vettore.
Il prototipo ARES I-X, detto “the stick” (lo stecco), è alto quasi 100 metri (è il missile più lungo mai utilizzato dalla Nasa dai tempi dei Saturn V di 110 metri impiegati negli anni Sessanta per le missioni sulla Luna). È stato costruito in modo da simulare il più fedelmente possibile il vettore “titolare” ARES I completo di tutte le sue sezioni.
Ares-1 è stato concepito per essere il successore della flotta Space Shutte, che il prossimo anno dovrebbero andare in pensione dopo gli ultimi tre collegamenti con la ISS. Insieme alla capsula Orion e al razzo Ares-5, Ares-1 rappresenta uno dei protagonisti del programma Constellation che punta a riportare l’uomo sulla Luna e verso l’esplorazione interplanetaria su Marte. Ma il condizionale è d’obbligo in questa fase di transizione per l’agenzia spaziale americana che attende la decisione del presidente Barack Obama a valle delle conclusioni del rapporto Augustine sul riassetto economico e strategico dell’ente. L'intero programma potrebbe essere rivisto dall'Amministrazione Obama, anche alla luce della crisi economica globale. Secondo il rapporto Augustine, la situazione economica della NASA è tale per cui Ares 1-X non potrà comunque essere utilizzato per il volo umano prima del 2017. Voci critiche non escludono l’ipotesi peggiore: che il primo lancio del missile Ares I-X possa anche essere l’ultimo. Per far fronte ai costi sempre maggiori la via indicata dalla commissione di esperti è quella di un maggiore coinvolgimento dell’industria. Ai privati – è il suggerimento dei 10 membri del Comitato di esperti – potrebbe essere affidato il compito di traghettare gli astronauti in bassa orbita.
Ma anche se ieri il maltempo ha concesso una tregua e permesso con successo il test di lancio, in verità qualche nube resta. Non è affatto certo che il vettore di nuova generazione entri in servizio davvero nel 2012 per portare i primi astronauti nello spazio per il 2015. Le conclusioni del rapporto Augustine, infatti, pongono la Nasa di fronte a scelte che potrebbero modificare i piani originari del programma Constellation lanciato nel 2004 e fortemente sostenuto dal presidente Bush, di cui Ares I fa parte.