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AGILE, consegnato il BRUNO ROSSI PRIZE 2012

La cerimonia ufficiale si è tenuta lo scorso 10 gennaio a Long Beach in California nel corso dell’American Astronomical Society Meeting

Per AGILE (Astrorivelatore Gamma a Immagini Leggero), il piccolo gioiello interamente italiano dedicato allo studio dell’Universo nelle Alte Energie mandato nello Spazio il 23 gennaio del 2007, è arrivato il momento dell’ufficializzazione formale dei risultati del suo straordinario lavoro.

La cerimonia di premiazione del “Bruno Rossi Prize” 2012, conferito  esattamente un anno fa  al Principal Investigator  Marco Tavani  e a tutto il Team della missione frutto della collaborazione tra ASI, INAF, INFN, CIF insieme al CNR e all'industria italiana, si è tenuta lo scorso 10 gennaio scorso a Long Beach in California nel corso dell’American Astronomical Society Meeting.

Il prestigioso riconoscimento nel campo dell’Astrofisica delle alte energie (HEAD, High Energy Astrophysics Division) è stato tributato ad AGILE per la scoperta di  una forte e inattesa emissione gamma transiente dalla direzione della Nebulosa del Granchio, una delle sorgenti più brillanti del cielo, in particolare nello spettro X e gamma.

La Nebulosa del Granchio (Crab Nebula) ha al centro una pulsar che trasferisce energia al gas della parte interna  attraverso un forte vento fatto di onde elettromagnetiche e particelle (Marco Tavani e altri, Science vol. 331, 2011). L’incredibile scoperta, avvenuta il 23 settembre 2010, è stata prontamente annunciata dal Team di AGILE alla comunità scientifica ed è stata successivamente confermata anche dal satellite della NASA Fermi, dedicato come AGILE allo studio dei raggi gamma.

Fino ad allora, la Nebulosa  non aveva mai dato segni di variabilità così rapida e intensa. Anzi: grazie alla costanza del suo flusso, era sempre stata usata come sorgente di riferimento e calibrazione. Di fatto, queste nuove acquisizioni hanno sostanzialmente rimesso in discussione tutti i modelli interpretativi abitualmente usati per lo studio di questi oggetti cosmici.

“Questo premio ci inorgoglisce  soprattutto perchè è il quarto che l'ASI riceve per il suo ASDC (ASI Science Data Center)”, dichiarava il Presidente dell’ASI, Enrico Saggese subito dopo l’annuncio dell’attribuzione del Bruno Rossi Prize ad AGILE.

“Dal 2007 a oggi – aggiungeva Saggese - abbiamo ricevuto il Bruno Prize per BeppoSAX, Swift, per Fermi e per AGILE, premio dato al PI Marco Tavani e al suo team nel quale ASDC ricopre un ruolo cruciale ".

“La scoperta della variabilità della Crab - spiega Barbara Negri, responsabile dell’Esplorazione e Osservazione dell’Universo dell’ASI - è avvenuta anche grazie alla capacità di monitoraggio del cielo gamma e di allerta rapida del satellite AGILE, che aveva già visto un aumento del flusso gamma nel 2007, durante la fase di calibrazione del satellite, a pochi mesi dal lancio” (C. Pittori et al., A&A 506, 2009).

“I dati di AGILE raccolti presso la base ASI di Malindi - aggiunge Paolo Giommi, responsabile dell’ASDC - vengono prontamente acquisiti e gestiti dall'ASDC, il centro dati multi-missione dell'ASI, ed analizzati quotidianamente dai ricercatori del team AGILE presso diversi istituti dell’INAF e presso l’ASDC stesso”. “Questo efficiente lavoro di squadra – conclude Giommi - ha portato alla scoperta della variabilità dell’emissione gamma dalla Nebulosa del Granchio, che rompe quello che per tutti gli scienziati era un “tabù” e cioè che la sorgente stabile per antonomasia, usata per calibrare tutti i satelliti per astronomia delle alte energie, potesse variare all'improvviso.”