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JUICE: il nuovo progetto di esplorazione del sistema gioviano

Selezionata dallo Space Programme Committee dell’ESA la prima missione su vasta scala nell’ambito del programma di esplorazione planetaria Cosmic Vision 2015 – 2025. Le lune Ganimede, Europa e Callisto fulcro dell’indagine di JUICE

03 Mag 2012

Ganimede, Europa e Callisto, le lune ghiacciate del sistema gioviano, saranno al centro di Jupiter Icy moons Explorer (JUICE), il nuovo progetto europeo di esplorazione planetaria.

 

Votata all’unanimità come missione L1 della Cosmic Vision dalle delegazioni dello Space Programme Committee (SPC) riunitesi al quartier generale dell’ESA a Parigi lo scorso 2 maggio, JUICE ha sbaragliato la concorrenza.

 

Rappresentata, per inciso, da due antagonisti di altissimo profilo come le missioni NGO (New Gravitational wawe Observatory) e ATHENA (Advanced Telescope for High-Energy Astrophyisics).



Le delegazioni si sono complimentate con l’executive dell’ESA per la dettagliata spiegazione sulle ragioni scientifiche, tecniche e programmatiche che hanno portato alla scelta di JUICE, con cui l’Europa avrà la possibilità di raggiungere in maniera autonoma uno dei pianeti esterni del nostro Sistema Solare.



Quali sono le condizioni per la formazione dei pianeti e la comparsa della vita? Come funziona il Sistema Solare? Queste sono le due domande “chiave” del programma Cosmic Vision 2015 – 2025, a cui lo studio delle lune di Giove - che si suppone abbiano degli oceani interni - cercherà di rispondere.

JUICE, che sarà adottato definitivamente nel 2014 in vista del lancio nel 2022 da Kourou e raggiungerà Giove nel 2030, svolgerà la sua missione di studio per tre anni in un ambiente – quello gioviano – molto somigliante ad un Sistema Solare in miniatura.

 

Lassù dovrà portare a termine una complessa serie di compiti: dall’osservazione dell’atmosfera e della magnetosfera di Giove, ad esempio, a quella dell’interazione delle lune galileiane con il pianeta.

 

Ma dovrà anche visitare Callisto (il corpo celeste maggiormente ricoperto di crateri nel Sistema Solare), misurare lo spessore della calotta ghiacciata di Europa, identificare siti appropriati per una possibile esplorazione in situ e studiare la superficie ghiacciata e la struttura interna di Ganimede, l’unica luna dotata di un proprio campo magnetico.

 

La scelta di JUICE è il coronamento di un processo iniziato nel 2004, anno in cui l’ESA ha avviato un’ampia consultazione della comunità scientifica per identificare i traguardi dell’esplorazione planetaria europea nel decennio successivo. Ampio il coinvolgimento italiano, e in particolare dell’ASI, in questa missione dove troveranno spazio proposte di altissimo livello tecnologico derivanti dall’intensa attività scientifica sinora svolta. L’Agenzia Spaziale Italiana sarà affiancata dalla comunità scientifica nazionale, da altri enti di ricerca e dal mondo accademico.

 

Ulteriore testimonianza del ruolo centrale dell'Italia nell’ambito dell’esplorazione planetaria è il fatto che il nostro Paese fosse in gara con un ruolo rilevante anche per le missioni NGO e ATHENA.