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La notte tra il 13 e il 14 marzo 1986

30 anni fa Giotto incontrava Halley

La notte tra il 13 e il 14 marzo 1986 la sonda effettuava il suo rendez-vous con la cometa regalandoci suggestive immagini della sua superficie e della coda

Sono passati trent’anni dallo storico incontro di Giotto con la cometa Halley. La sonda dell’ESA vanta un importante record: è stata la prima a catturare le immagini del nucleo di una cometa sorvolandone la superficie a 596 chilometri di distanza, la notte tra il 13 e il 14 marzo 1986.


Il fly-by ravvicinato mise a dura prova la strumentazione di bordo: la sonda fu colpita dal materiale espulso dalla cometa che ne modificò l’asse di rotazione rendendo difficoltose le comunicazioni con la Terra oltre a causare il danneggiamento dello scudo protettivo. Un secondo impatto distrusse la Halley Multicolor Camera il sistema di realizzazione delle immagini autore degli spettacolari scatti al nucleo e alla chioma di Halley.


Nonostante le difficoltà oggettive cui ha dovuto far fronte Giotto ha collezionato una grande quantità di dati sulla composizione dei materiali  espulsi dalla cometa, oltre che sulle dimensioni e sulla massa, informazioni mai rilevate con tale precisione fino ad allora. Le analisi della sonda mostrarono che Halley era composta per l’80% da acqua,  per  10% da monossido di carbonio,  e per il 2,5% di metano e ammoniaca, tracce di altri idrocarburi, ferro e sodio. Le immagini scattate dalla camera mostrarono inoltre che il nucleo di Halley era attivo per circa il 10% furono infatti osservati tre diversi getti lungo il lato dell’astro illuminato dal Sole.


A raccogliere il testimone di Giotto è stata Rosetta nata come una vera e propria missione di ritorno il cui scopo era approfondire gli studi effettuati da Giotto per migliorare la comprensione della storia evolutiva delle comete.

Il montaggio mostra una sequenza formata da sei immagini. La prima in alto a sinistra è stata scattata tre ore prima dell’arrivo di Giotto su Halley da una distanza di circa 766 371 chilometri dal nucleo mentre l’ultima in basso a destra è stata scattata da 1917 chilometri. Le misure della cometa rilevate da Giotto erano pari a 15 x 7,2 x 7,2 chilometri.