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LYRA

L’evoluzione di VEGA

Il progetto LYRA, è un’attività nazionale che risponde alla necessità di ampliare la flessibilità e la capacità della famiglia europea di vettori medio/piccoli. Il fine è quello  di cogliere il massimo delle opportunità di un mercato che indica un trend di crescita e diversificazione della domanda di servizi di lancio per le orbite LEO/MEO. Inoltre, il progetto è teso ad escludere la necessità di acquistare lanci al di fuori dell’Europa, in particolare per satelliti di classe intermedia, tra i quali potrebbero ricadere anche alcune future missioni ASI.


Obiettivo primario del progetto Lyra è quello di incrementare la prestazione di Vega di circa il 30%, senza impatti significativi sul prezzo del servizio di lancio. Nel 2005 si è conclusa  la fase A del progetto, che ha delineato la configurazione di riferimento del lanciatore e dei principali sottosistemi.


Ad aprile 2007  l’Agenzia Spaziale Italiana ha affidato a ELV S.p.A. (70% Avio S.p.A. e 30% ASI), primo contraente del programma VEGA dell’ESA, il contratto per l’avvio della seconda fase di definizione del programma LYRA per ‘Sistema di lancio e propulsione liquida’. Il contratto prevede lo svolgimento di un programma di attività nell’arco di quattro anni, durante i quali verranno effettuate attività a livello sistema, incluso un approccio innovativo al GNC e lo sviluppo di un nuovo software prototipale  di volo, ed attività in ambito propulsione relativamente alla definizione del terzo stadio del lanciatore (a sostituire gli attuali 3° stadio Zefiro 9 a solido, e 4° stadio AVUM a liquidi stoccabili) costituito dal nuovo propulsore MIRA ad ossigeno-metano; l’attività sulla propulsione, che costituisce il 75% del contratto, si concentrerà quindi sulla definizione, realizzazione e prova al banco di un dimostratore tecnologico in scala reale del propulsore realizzato in collaborazione con l’industria russa KBKhA. Tale collaborazione è stata sancita nell’ambito degli accordi intergovernativi tra Italia a Russia per ‘l’uso pacifico dello spazio’ ed in particolare nell’ambito di uno specifico ‘Implementing Arrangement’ dedicato alla collaborazione sulla propulsione liquida firmato tra ASI e l’Agenzia Spaziale Russa Roscosmos.