VEGA

Un vettore europeo per piccoli satelliti

Il progetto del lanciatore VEGA è nato in Italia e in seguito è stato fatto proprio dall'Agenzia Spaziale Europea. L'Italia ha sostenuto il programma di sviluppo con il 65% dei finanziamenti, seguita dalla Francia con circa il 12,5%. Allo sviluppo di VEGA hanno partecipato con quote minori anche Spagna, Svezia, Svizzera e Paesi Bassi.

VEGA è un lanciatore in grado di portare un carico utile, cioè un satellite, di massa tra i 300 e i 1500 Kg, destinato a un'orbita polare bassa, cioè un'orbita inclinata di 90° rispetto all'equatore, a una quota di 700 km. Le dimensioni di VEGA sono di circa 30 metri di altezza (contro gli oltre 50 metri dell'Ariane 5), per una massa al lancio di 128 tonnellate (contro le 710 dell'Ariane 5). Diminuendo l'inclinazione dell'orbita richiesta e mantenendo la medesima quota, VEGA può lanciare carichi utili più pesanti, mentre diminuendo il carico utile può raggiungere quote maggiori.

VEGA è composto di tre stadi a propulsione solida, cui è affidato il compito di vincere la forza di gravità, e uno stadio addizionale a propulsione liquida, tra il terzo stadio e il satellite da lanciare, che controlla l'assetto del lanciatore, la sua traiettoria, il rilascio del satellite e il rientro nell'atmosfera dell'ultimo stadio. I primi tre sono chiamati rispettivamente P80, Zefiro 23 e Zefiro 9, permettono al lanciatore di raggiungere la quota desiderata, il quarto, chiamato AVUM, ha il compito di rilasciare il carico.

Dal punto di vista industriale i ruoli chiave sono giocati da società italiane: la ELV, una società per azioni partecipata al 70% dal gruppo AVIO e al 30% dall'Agenzia Spaziale Italiana, è responsabile dello sviluppo del lanciatore nel suo complesso. Avio è invece responsabile dello sviluppo e realizzazione dei quattro stadi, tre a propellente solido e l'Avum a propellente liquido. Il primo stadio, P80, è il più grande motore monolitico mai realizzato con la tecnologia Filament Winding.  Infine, VITROCISET è responsabile della realizzazione del segmento di terra, dalla torre di lancio al banco di integrazione e test.

Perché VEGA
Oggi, mettere in orbita satelliti nell'ordine dei 1500 kg (come sono molti di quelli per l'astronomia o per l'osservazione della Terra) con un lanciatore come Ariane 5 è talmente dispendioso da precludere il lancio alle piccole-medie imprese o alle Università e agli enti di ricerca. Vega cerca di colmare questo vuoto, garantendo all'Europa, cioè alle imprese e agli enti europei, un accesso allo spazio indipendente e a basso costo, con un risparmio di circa il 15-20% rispetto a un lancio effettuato con un vettore americano.

 

Vega è stato lanciato per la prima volta dalla piattaforma di lancio di Kourou, in  Guyana Francese, il 13 febbraio 2012 alle 7 di mattina (le 11 in Italia) portando in orbita LARES - payload principale - e le missioni Almasat-1 e i sette CubeSats. Nel 2013 è cominciata la sua 'vita commerciale'. 
 

Secondo lancio
Il secondo lancio , è stato effettuato alle 4 (ora italiana) del 7 maggio 2013, trasportando in orbita il satellite Proba-V dell'ESA, in grado di eseguire un rilievo globale della vegetazione, il primo satellite estone, l'ESTCube-1, e un satellite vietnamita il VNREDSAT.


Terzo lancio
Il 30 aprile 2014 alle ore 3.35 (ora italiana) è avvenuto il terzo lancio del vettore il primo esclusivamente commerciale. E' stato messo in orbita il satellite DDZ, realizzato da Airbus Defence and Space per il governo della Repubblica del Kazakhstan.


Quarto lancio
Il quarto lancio di VEGA è stato effettuato l’11 febbraio 2015 alle 14.40 (ora italiana). Il vettore ha portato in orbita IXV,l'Intermediate eXperimental Vehicle, un veicolo spaziale sperimentale in grado di compiere un rientro atmosferico controllato da orbita terrestre bassa


Quinto lancio

Il quinto lancio di VEGA è stato effettuato il 23 giugno 2015 alle 3.52 (ora italiana). Il vettore ha portato in orbita  Sentinel -2A, secondo della costellazione di sei famiglie di satelliti che fanno parte del programma di monitoraggio ambientale europeo Copernicus.