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La rilevanza degli spillover: il caso italiano

Il 6 giugno la presentazione dei risultati della ricerca svolta da un team di studiosi dell’Università di Bergamo per ASI

Misure e rilevanza degli Spillover dalle industrie ad  alta tecnologia, con particolare attenzione all’industria spaziale: il caso italiano” è il titolo del convegno che si svolgerà il 6 giugno prossimo presso la sede di Roma dell'Agenzia Spaziale Italiana, al polo universitario di Tor Vergata.

"Focus" dell'evento, che verrà aperto dal presidente dell'ASI Roberto Battiston, è la presentazione dei risultati della seconda parte di una lunga ricerca commissionata nel 2009 dall’ASI ad un team di studiosi dell’Università di Bergamo e sviluppata da un originale punto di vista: le ricadute economiche e gli effetti moltiplicativi delle attività del comparto spaziale su scala nazionale ed europea.

Agli ospiti presenti in Asi, che saranno chiamati ad intervenire e partecipare attivamente alla discussione, verrà proposta una attenta analisi sia delle prospettive offerte che dell’impatto prodotto da tutto il complesso delle attività spaziali e dell’Hi Tech in settori industriali estremamente lontani.

I ricercatori del dipartimento di Scienze aziendali ed economiche dell’ateneo lombardo hanno adottato un approccio particolare che utilizza come strumento d’analisi lo studio degli spillover tecnologici, con particolare riferimento a quelli spaziali. Il lavoro è stato raccolto in un report di 322 pagine in cui si evidenzia il contributo che l’intero settore dell’alta tecnologia apporta a tutto il manifatturiero in termini di aumenti di produttività.

Ricca l'agenda dei lavoti che, dopo l'intervento di Battiston e il saluto del Responsabile dell’Unità Linee Strategiche e Rapporti Europei Augusto Cramarossa, prevede la relazione della responsabile dello studio per ASI Simonetta di Ciaccio le dei coordinatori del progetto Giancarlo Graziola e Annalisa Cristini dell’Università di Bergamo. A chiudere i lavori, prima della 'sessione aperta', sarà Antonio Bartoloni, Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitività e le PMI, Ministero dello Sviluppo Economico.