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FLEX

Missione europea per mappare la fluorescenza della vegetazione

FLuorescence EXplorer (FLEX) sarà la prossima missione europea nell’ambito dell’Osservazione della Terra

Gli stati membri dell’ESA, accogliendo la raccomandazione dell’Earth Science Advisory Committee (ESAC), hanno scelto FLEX nel corso dell’Earth Observation Program Board, tenutosi a Parigi il 18 novembre 2015.

La missione sarà la numero 8 della serie Earth Explorers, un gruppo di satelliti ideati per migliorare la nostra conoscenza della Terra.  

Scopo della missione è realizzare una mappatura della fluorescenza emessa dalla vegetazione per quantificare l’attività di fotosintesi. I dati che FLEX raccoglierà saranno di fondamentale importanza per migliorare la comprensione di come il carbonio si muova tra le piante e l’atmosfera e di come il processo di fotosintesi coinvolga i cicli del carbonio e dell’acqua. 

Inoltre, la missione consentirà di monitorare lo stato di salute e di stress della vegetazione, un dato di grande rilievo alla luce di numerose problematiche connesse all’incremento della popolazione mondiale. 

Il satellite FLEX sarà in orbita in tandem con uno dei satelliti Copernicus Sentinel 3, in modo da ottimizzare i sistemi di rilevazione ottica e termica usati per le misurazioni. 

FLEX avrà quindi un ruolo importante per migliorare la gestione delle superfici agricole e per lo sviluppo di una ‘bio-economia’ sostenibile. 

L’interesse italiano verso la missione FLEX è connesso non solo al fatto che le aree di ricerca in cui essa opererà sono molto sviluppate a livello nazionale, ma anche complementarietà con la missione iperspettrale PRISMA, che permetterà misure con buona risoluzione spaziale per diagnosi più mirate e per meglio comprendere l’informazione di fluorescenza e fotosintesi.  

Nel Mission Advisoy Board di FLEX l’Italia è presente con il professor Francesco Miglietta (IBIMET-CNR), a testimonianza che l’eccellenza scientifica italiana in questo campo è riconosciuta in campo internazionale, mentre ancora un’azienda italiana, la SELEX, ha partecipato agli studi di fase A/B del payload in uno dei due raggruppamenti industriali che operavano in parallelo.  

Dopo la Fase A/B1, ovvero studio e definizione, nel 2016 FLEX entrerà nella Fase B2 mentre il lancio è previsto nel 2022.