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Osteoporosi ed atrofia muscolare sono due patologie strettamente collegate e legate all'invecchiamento e/o a malattie degenerative. Circa 75 milioni di soggetti sono colpiti in Europa, Giappone, e USA ogni anno. Nella sola Italia il costo diretto per il trattamento delle fratture è di 860 milioni di euro, e si arriva a 2 miliardi di euro, sommandovi i costi correlati.
Lo spazio, a causa delle condizioni di gravità ridotta, produce in individui normalmente giovani e in buona salute, l'insorgere di queste patologie. La microgravità pertanto consente di studiare osteoporosi ed atrofia muscolare su soggetti sani e giovani, separando quindi l'eziologia delle patologie dall'invecchiamento. Costituisce pertanto un prezioso metodo di studio con grandi possibilità di ricadute a terra nella vita quotidiana.
L'obiettivo di questo programma è quello di affrontare i problemi irrisolti relativi all' osteoporosi ed all'atrofia muscolare, due patologie che con incredibile similitudine si riscontrano sia nell'età adulta sia nell'astronauta. Parte di questi studi sono indirizzati al chiarimento dei meccanismi con i quali la gravità controlla la funzione ossea e muscolare. La microgravità è, dunque, uno strumento unico che consente ai ricercatori di discriminare tra gli effetti indotti dalle forze meccaniche e quelli dovuti all'età o alla genetica. Questo progetto prevede, oltre alla sperimentazione su diverse piattaforme spaziali, la messa a punto di campagne di simulazione di bed-rest di breve durata in congiunzione con il progetto DCMC.