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Disturbi del Controllo Motorio e Cardiorespiratorio (DCMC)

Coordinamento: Università di Roma Tor Vergata

Le risorse:

  • 65 Istituti di ricerca (Università, CNR, ISS, IRCCS, ASL)
  • 6 Industrie
  • 308 ricercatori

L'obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita delle persone affette da disabilità neuromotorie e cardiorespiratorie, partendo dalla ricerca spaziale, nonché di sviluppare contromisure innovative per la salute degli astronauti in μg. Il programma ha lo scopo di migliorare significativamente il livello delle conoscenze scientifiche sulla fisiopatologia dei disturbi CMCR, mettere a punto nuove metodologie e tecniche per la diagnosi e nuovi strumenti di terapia medico-chirurgica. Il collegamento tra la ricerca spaziale e la bio-medicina ha radici lontane, ma nuove importantissime implicazioni sono nate dagli sviluppi più recenti delle neuroscienze e delle scienze cardiorespiratorie. La lista degli spin-offs della ricerca spaziale per pazienti con disabilità neuromotorie è ampia ma  per tutti possono essere citati il Programmable Remapper per ipovedenti, le protesi acustiche e aptiche, i sistemi di monitoraggio telemetrico delle attività elettriche muscolari, i sistemi di pilotaggio (UniStick) più efficienti delle carrozzine per disabili.

 

Gli spin-offs attesi dal presente progetto sono invece collegati alle nozioni acquisite recentemente sulle inter-relazioni tra disturbi CMCR e molti disturbi presenti negli astronauti in μg. Ad esempio, problemi di orientamento, coordinazione visuomotoria, temporizzazione dei movimenti, alterazioni del riferimento gravicentrico, disturbi del ritmo circadiano spesso presenti negli astronauti sono assai simili a quelli delle sindromi più comuni nei pazienti a terra.