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Lo strumento ALTEA

Lo studio dell’interazione tra radiazione cosmica e sistema nervoso centrale

Determinare il tipo di radiazione ambientale presente all’interno della Stazione Spaziale Internazionale, conoscere gli effetti ed i rischi che essa può indurre e le contromisure per rendere minimi questi rischi sono obiettivi strategici per la biomedicina spaziale, proprio in previsione di lunghi viaggi nello spazio.
ALTEA (Anomalous Long Term Effects on Astronauts) è uno strumento nato proprio per determinare lo spettro radioattivo nella ISS e per studiare l’interazione tra radiazione cosmica e sistema nervoso centrale e quindi la sua influenza sulle funzioni cerebrali. ALTEA, un payload ASI realizzato da TAS-I, è uno strumento al Silicio in grado di misurare il passaggio di ioni in un ampio angolo solido, discriminandone energia e lo Z e consentendo una lettura in tempo reale delle misure effettuate.

 

 

 

 Lo strumento ALTEA è un telescopio costituito da 6 Silicon Detector Units disposte a caschetto.

 

 

ALTEA, operativo a bordo della ISS da agosto 2006, è stato utilizzato in due modalità:

modalità CNSM (Central Nervous System Monitoring), finalizzata allo studio dell’interazione tra la radiazione cosmica e le funzionalità cerebrali e del sistema visivo; in tale modalità, utilizzata nel corso del 2007, l’apparato era costituito da 6 Silicon Detector Units (SDUs) disposte a caschetto indossato dall’astronauta, quale soggetto esposto ed operatore della strumentazione; in questo caso erano attivi anche un Elettroencefalografo (EEG) a 32 canali ad alta definizione, per registrare i segnali elettrofisiologici cerebrali, uno stimolatore visivo per monitorare le risposte della retina, ed un pulsante usato dall’operatore per la segnalazione di eventi

 

 

 

 

Uso di ALTEA in modalità CNSM

 

 

 

 

modalità CNSM (Central Nervous System Monitoring), finalizzata allo studio dell’interazione tra la radiazione cosmica e le funzionalità cerebrali e del sistema visivo; in tale modalità, utilizzata nel corso del 2007, l’apparato era costituito da 6 Silicon Detector Units (SDUs) disposte a caschetto indossato dall’astronauta, quale soggetto esposto ed operatore della strumentazione; in questo caso erano attivi anche un Elettroencefalografo (EEG) a 32 canali ad alta definizione, per registrare i segnali elettrofisiologici cerebrali, uno stimolatore visivo per monitorare le risposte della retina, ed un pulsante usato dall’operatore per la segnalazione di eventi

 

 

 

modalità DOSI, per la determinazione dello spettro radioattivo a bordo della ISS; in questa modalità, utilizzata nel 2006-2007 e nel 2009, ALTEA ha funzionato come un dosimetro attivo, sempre a caschetto.

 

Tuttavia la versatilità dello strumento ne permette l’utilizzo anche in altre modalità:

 

modalità ALTEA-Shield, per misurare l’efficienza schermante di specifici materiali sottoposti alla radiazione spaziale.

modalità ALTEA Shield Survey, con configurazione diversa da quella a caschetto; per questa configurazione ASI ha commissionato alla TAS-I delle strutture di supporto, un cavo e dei sw necessari per consentire le misurazioni 3D con i sensori disposti in maniera ortogonale tra loro.
 

 

Modalità ALTEA Shield Shielding è un’integrazione della modalità ALTEA Shield Survey, sottoscritta con ESA nel novembre 2009. In questa modalità ai sensori disposti complanari verranno applicate delle schermature alle radiazioni per misurarne l’efficienza schermante.


 
 

modalità ALTEA Shield CNSM, è un ulteriore sviluppo di ALTEA che ritorna nella configurazione a caschetto, ma in modalità schermata.