

Il Nodo 2, costruito in Europa, è uno dei tre nodi della Stazione Spaziale Internazionale. I nodi sono elementi di interconnessione posti tra i vari moduli pressurizzati della Stazione Spaziale, che forniscono un ambiente lavorativo per permettere il passaggio degli astronauti e l'equipaggiamento attraverso gli elementi della Stazione e garantiscono funzioni e risorse vitali per gli astronauti e l'equipaggiamento sia dentro il Nodo 2 sia dentro i moduli e i laboratori collegati ad esso.
Il Nodo 2 consiste di un corpo cilindrico pressurizzato largo 4,6 metri con una sezione conica poco profonda che racchiude ogni estremità. E' di una lunghezza appena superiore a 7 metri e pesa circa 14 tonnellate al momento del lancio. Il guscio pressurizzato del Nodo 2 è costruito di leghe di alluminio con una copertura di isolamento per garantire la stabilità termica ed altre 98 sezioni di pannelli che servono da scudo protettivo contro il bombardamento da detriti spaziali. Anche l'insieme di pannelli è fatto di una lega di alluminio con uno strato di Kevlar e di Nextel. Scambiatori termici tra i pannelli esterni ed il guscio pressurizzato del Nodo 2 aiutano a distribuire il calore eccessivo dall'equipaggiamento interno e i moduli connessi.
Si può immaginare il Nodo 2 come se fosse diviso in due metà. Una metà, con una porta unica d'attracco dove il Nodo 2 si aggancia all'ISS, contiene 8 rack di misura standard, quattro di cui conterranno sistemi importanti, gli altri quattro potranno servire come alloggio per l'equipaggio o stivaggio. L'altra metà consiste di altre cinque porte di aggancio poste all'altra estremità o cono e quattro sistemate intorno alla circonferenza del corpo principale di forma cilindrica del Nodo 2. Il meccanismo d'attracco sull'estremità avrà attaccato un adattatore pressurizzato di innescamento che servirà come sito principale d'attracco alla Stazione Spaziale.
Sulla parte principale cilindrica del Nodo 2, due delle porte d'attracco serviranno per agganciare laboratori permanenti: il laboratorio europeo Columbus e lo Experiment Module 'Kibo' giapponese. Una terza porta alloggerà uno dei moduli logistici europei multifunzionali (MPLMs) che viaggeranno nella stiva dello Shuttle oppure sull'H-II Transfer Vehicle (HTV) giapponese, un veicolo di fornitura logistica simile all'European Automated Transfer Vehicle (ATV).
La quarta porta d'attracco del corpo principale del Nodo 2 non ha una posizione permanente anche se può essere utilizzata come porta di riserva dato che il meccanismo d'attracco è uguale per la maggioranza delle porte.
Il Nodo 2 ha sistemi che forniscono molte funzioni diverse e risorse ai laboratori collegati per mantenere un ambiente sicuro e ideale di lavoro e di abitazione a bordo della Stazione. I sistemi riguardano:
Il Nodo 2 ha anche equipaggiamento di supporto per le operazioni interne e le passeggiate spaziali.
Due dei tre Nodi della Stazione Spaziale (Nodi 2 e 3) sono stati fabbricati sotto un contratto europeo mentre il Nodo 1 che è in orbita dal dicembre del 1998, è stato costruito sotto un contratto NASA negli Stati Uniti.
I Nodi 2 e 3 sono un'evoluzione del Nodo 1. ASI e il primo contraente Thales Alenia Space hanno proposto un progetto dei Nodi 2 e 3 che derivava dalla loro esperienza con i MPLM e che comprendeva i nuovi requisiti di abitabilità, in altre parole rendere possibile un alloggio permanente per quattro astronauti con la capacità di trattamento e depurazione dell'acqua, le funzioni di igiene personale e trattamento dei rifiuti, lo smaltimento di anidride carbonica e la generazione di ossigeno.