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L'Unione Europea

Le attività spaziali nel contesto comunitario

A partire dal 2003 lo spazio ha assunto un’importanza sempre maggiore nel contesto comunitario, inizialmente con la pubblicazione del Libro Bianco sullo spazio (2003), successivamente con l’entrata in vigore dell’Accordo Quadro tra l’ESA e la Comunità Europea (2004) che governa le relazioni tra l’ESA e l’UE e definisce gli ambiti della cooperazione tra le due entità, ed infine con l’adozione di due Risoluzioni relative alla ESP:

 

  • “Resolution on European Space Policy (ESP)”, adottata nel corso del quarto Space Council del 22 maggio 2007 che ha posto le basi per una Politica Spaziale Europea condivisa dall’Unione Europea, dall’ESA e dagli Stati Membri,
  • “Taking forward the European Space Policy” adottata invece nel corso del quinto Space Council del 26 settembre 2008 che riguarda l’implementazione della ESP.
    Da notare come entrambe le Risoluzioni menzionino la definizione degli strumenti e dei meccanismi appropriati per le future azioni dell’UE nel settore spaziale.

L’Unione Europea, in questo modo, attribuisce sempre una maggiore attenzione alle tematiche di carattere spaziale riconoscendo così l’importanza strategica trasversale dello spazio visto come strumento per lo sviluppo da un lato delle politiche europee di Sicurezza e Difesa, dall’altro per lo sviluppo quelle delle politiche ambientali, di trasporto, agricoltura e sviluppo rurale, pesca, ricerca e altre.
Attualmente le attività spaziali portate avanti in ambito Unione Europea includono i programmi Galileo e Kopernikus (ex GMES) nonché le attività di ricerca finanziate tramite i Programmi di Ricerca e Sviluppo Tecnologico (RST). In particolare per gli anni 2007-2013 i finanziamenti vengono erogati attraverso il Settimo Programma Quadro (FP7).

 

I PROGRAMMI DI RICERCA E SVILUPPO TECNOLOGICO

Il Settimo Programma Quadro (FP7)

Nel gennaio 2007 è stato avviato il Settimo Programma Quadro (FP7) e per la prima volta un Programma Quadro avrà una durata di sette anni, dal 2007 al 2013 in linea con l’arco temporale previsto nelle Financial Perspectives dell’Unione Europea (2007-2013). I finanziamenti previsti non sono da intendersi come “sussidi” alle aziende o agli enti di ricerca, possono infatti essere finanziati esclusivamente lavori specifici o attività di ricerca svolte da consorzi costituiti da partner appartenenti a diversi Paesi dell’UE e/o Paesi associati e/o Paesi candidati all’associazione.

 

Il Settimo Programma Quadro è articolato in quattro programmi principali:

 

- Cooperation: programma che supporta la cooperazione tra università, industria, centri di ricerca ed enti pubblici, e tra l’UE e i Paesi terzi.
- People: programma che supporta la formazione e l’avanzamento di carriera per i ricercatori.
- Ideas: programma per creare un autonomo Consiglio per la Ricerca Europea per supportare la “frontiera della ricerca”.
- Capacities: programma focalizzato sul coordinamento e lo sviluppo delle infrastrutture di ricerca, il supporto ai clusters regionali di ricerca, le Piccole e Medie Imprese (PMI), un legame più stretto tra scienza, società e cooperazione internazionale.
In aggiunta a questi quattro programmi vi saranno i seguenti due Programmi Specifici:
- Joint Research Center (JRC): programma per le attività di ricerca non nucleari.
- Euratom: programma per la ricerca nucleare e l’attività di formazione.

 

Il budget complessivo stanziato per il FP7 nelle Financial Perspectives 2007-2013 è di circa 54B€, di questi circa 50B€ per il programma della Comunità Europea e circa 4B€ per il programma Euratom (l’importo di 1,3 B€ previsto per il programma Euratom negli anni 2012-2013 verrà però confermato successivamente).

 

 

Il Work Programme Spazio
L’obiettivo che l’Unione Europea intende raggiungere con l’inserimento della tematica Spazio all’interno del programma Cooperation del FP7 è quello di supportare la Politica Spaziale Europea, sviluppata congiuntamente dall’Unione Europea, dall’ESA e dagli Stati Membri, focalizzandosi sia sulle applicazioni quali “Global monitoring for environment and security”, (Kopernikus) sia su altre tematiche ( e.g. trasporto spaziale, esplorazione)che possano portare vantaggi agli utilizzatori ma anche alla competitività dell’industria spaziale europea.

 

In particolare, le attività finanziate nell’ambito del Work Programme Spazio sono:
- Applicazioni spaziali: sviluppo di satelliti, sistemi di osservazione per la gestione dell’ambiente, della sicurezza, protezione civile, risk management sicurezza ecc.;
- Rafforzamento delle “Space foundations”: supporto della ricerca in settori quali l’esplorazione, il trasporto spaziale, le scienze fisiche e della vita nello spazio;


Il budget previsto per il settore Spazio per l’intera durata del FP7 è di circa 1,4B€.
Il bando per la prima call è stato emesso nel dicembre 2006 e si è chiuso nel giugno 2007, mentre il bando per la seconda call è stato emesso nel settembre 2008 e si chiuderà nel dicembre 2008.

 

 


Il Work Programme Spazio e le attività dell'ASI

Al momento, l’ASI, tra le altre attività, partecipa con un suo esperto al Programme Committee Spazio, che si riunisce periodicamente per la discussione e l’approvazione dei Work Programme nonché per lo svolgimento delle altre attività che di volta in volta si rendono necessarie.

Inoltre, coerentemente con quanto previso nell’ art 1, comma 3 del Decreto Legislativo n. 128 del 4 giugno 2003 secondo il quale “l’ASI deve promuovere, sostenere e coordinare la partecipazione italiana a progetti e iniziative dell’Unione Europea”, l’ASI, come ha fatto in precedenza per il Sesto Programma Quadro, continua a svolgere attività di supporto alla filiera spaziale nazionale tramite:
□ la diffusione di informazioni relative alle call FP7, alla ricerca partner e altro (viene utilizzata una mailing list dedicata di circa 700 nominativi)
□ l’organizzazione di info day,
□ altre iniziative che vengono definite a seconda della necessità Per registrarsi alla mailing list e ricevere informazioni sulle iniziative dell’ASI nell’ambito del Settimo Programma Quadro inviare una mail all’indirizzo coordinamentofp7@asi.it.

Per informazioni generali sul FP7 visitare il sito http://cordis.europa.eu/fp7.

 

 


La Politica Spaziale Europea (ESP)

Il processo di definizione della European Space Policy (ESP), avviato nel 2004, sulla base di quanto stabilito nel Framework Agreement (F/W) ESA/EC, si è concluso il 22 maggio 2007 in occasione del quarto Space Council (Joint and concomitant meeting of EU and ESA Council) con l’approvazione della Resolution on European Space Policy che ne enuncia i principi.


La Politica Spaziale Europea stabilisce una strategia per il settore spaziale e contempla tematiche quali la sinergia tra sicurezza e la difesa, l’accesso allo spazio e l’esplorazione.

Attraverso questo documento l’Unione Europea, l’ESA e i suoi Stati Membri si impegnano a migliorare ed incrementare, ove possibile, il coordinamento nelle loro attività e nei loro programmi e ad organizzarle secondo i ruoli rispettivamente attribuiti, evitando duplicazioni. Il documento riconosce inoltre come il settore spaziale sia un settore ad elevato valore aggiunto, un “driver” per la crescita, l’innovazione e l’occupazione e una opportunità per il settore industriale europeo. I principali messaggi chiave enunciati nel documento sulla Politica Spaziale Europea sono:
-
□ migliorare il coordinamento nei programmi civili spaziali tra ESA, EU e i rispettivi Paesi Membri;
□ sviluppare e sfruttare i programmi spaziali Europei di Navigazione Satellitare (Galileo), di Osservazione della Terra (GMES) e di telecomunicazioni Satellitari
□ mantenere un accesso autonomo allo spazio a livello europeo;
- investire per conservare l’expertise tecnologico e la conoscenza nella scienza ed esplorazione;
□ mantenere un’industria spaziale europea competitiva nello sviluppo e nella produzione di sistemi spaziali e nella fornitura di capacità satellitare e servizi a valore aggiunto;
□ assicurare una cooperazione più efficiente tra ESA e Commissione Europea;
□ individuare un meccanismo di coordinamento tra ESA, UE e Stati Membri per le attività di Relazioni Internazionali.

Nel corso del Quinto Space Council del 26 settembre 2008, è stata adottata una nuova Risoluzione “Taking forward the European Space Policy”, che conferma i principi della ESP delineati nella Risoluzione del Quarto Space Council, informa sui progressi finora conseguiti ad un anno dalla precedente Risoluzione ed individua le seguenti nuove priorità per lo spazio europeo che si aggiungono a quelle individuate nella Risoluzione del 2007:

 


□ Spazio e cambiamenti climatici,
□ Contributo dello spazio alla Strategia di Lisbona,
□ Spazio e Sicurezza,
□ Esplorazione dello Spazio.
Anche questa nuova Risoluzione prevede che l’Europa assuma un ruolo di leadership nello scenario globale relativo al settore spaziale, ed invita pertanto gli attori istituzionali coinvolti nel processo (UE, ESA e Stati Membri) a lavorare congiuntamente ed in maniera sinergica per poter raggiungere tempestivamente gli obiettivi previsti.

La Risoluzione sulla ESP adottata nel 2007, è accompagnata da una versione preliminare del Programma Spaziale Europeo (ESPro), documento che fornisce una visione d’insieme delle attività attuali e future previste nei prossimi 5-10 anni sviluppate da tutti gli stakeholders coinvolti, con un focus sulle attività previste nel periodo 2007-2013 (in linea con le Financial Perspectives dell’UE).
L’obiettivo dello ESPro è quello di fornire uno strumento attraverso il quale i principali attori europei possano aumentare la trasparenza, ridurre le duplicazioni e raggiungere la complementarietà tra tutti i programmi spaziali.

Al momento lo ESPro è in fase di aggiornamento, una nuova versione verrà probabilmente emessa entro il primo semestre del 2009.