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Elementi Chiave

L’approccio metodologico del “Concurrent Engineering” è basato su 4 elementi chiave:

 

· Un team multidisciplinare

· Una infrastruttura SW

· Una infrastruttura HW

· Un processo

 

 

Il team multidisciplinare



Le risorse umane sono l’elemento chiave necessario alla conduzione di uno studio di fattibilità mediante la “facility” di Concurrent Engineering.

 

Team Leader

 

coordina il team durante le sessioni di ingegneria concorrente e ne dirige il lavoro, definendo gli interventi dei componenti del team

 

Customer

 

rappresenta l’organizzazione che richiede lo sviluppo di una  applicazione spaziale

 

Principal (scientific) investigator(s)

 

responsabile della definizione dei requisiti di missione e del payload

 

System engineer

 

responsabile del coordinamento tecnico tra i vari specialisti di disciplina, al fine di tradurre i requisiti del cliente nel prodotto o sistema

 

Esperti di Disciplina

Mission Analysis and Simulation, AOCS, OBDH, PWR, Propulsion/Pyro, Structure and Mechanisms, Configuration, Thermal, TLC, Payload, Mission Operations, Cost, Programmatic and Risk.

 

 

 

L'architettura software



Integrated Design Model (IDM)

Permette di sviluppare la configurazione completa della missione, in tutti gli aspetti tecnici e al livello di dettaglio adeguato ad analizzare la sua capacità di soddisfare i requisiti di partenza. E’ costituito da più fogli di un file MS Excel:

- “Data Exchange”: raccoglie tutti i parametri tecnico-economico-programmatici elaborati nel corso dello studio dal team e  permette lo scambio dei dati tra le varie discipline.
- “Input sheet”: contiene le variabili di input elaborate dalle altre discipline
- “Output sheet”: contiene le variabili di output elaborate da quella disciplina
- “Administration sheet”: contiene dati organizzativi relativi allo studio (numero identificativo della configurazione in studio e delle relative iterazioni, tracking delle modifiche effettuate, …)
- “Calculation sheet”: foglio di calcolo personalizzato dall’utilizzatore
 
Add On Software 

attraverso i quali l’ASI ha personalizzato il modello standard IDM di ESA

- Modelli matematici ASI CEF per ciascun “workbook” di sottosistema satellite: permettono la progettazione a livello concettuale del sottosistema in maniera guidata attraverso una successione di maschere di input dati legate a elaborazioni in VBA o Matlab.
- Output Manager: per la produzione di dati per gli “Output sheet” nel formato IDM excel a partire dai risultati ottenuti dal modello matematico. Utilizza formati XML in modo da costruire l’albero del prodotto di ciascun  sottosistema.
- Equipment Database: Raccoglie in XML i dati tecnici degli equipaggiamenti di sottosistema utilizzati in tutti gli studi CEF.
- Technical and Economical Database (DBTE): supporta il workbook di “cost estimation” e archivia i dati tecnici ed economici relativi ai progetti dell’ASI già sviluppati, interfacciandosi con altri sw quali ECOS (ESA Costing database).
- SW commerciali: Satellite Tool Kit, Matlab, Catia, Price, ESATAN, a supporto della progettazione concettuale di dettaglio della missione spaziale.
 

 

 

Infrastruttura Hardware



La struttura hardware dell’ASI CEF, come rappresentato nelle due figure in basso (che riproducono rispettivamente la disposizione della stanza e lo schema di configurazione) è composta da:

 

- 3 server virtuali (per archivio dati Studi, per applicativi SW commerciali e per il DBTE);

 

- 12 Computer dedicati, uno per ciascuna disciplina;

 

- 2 Work Station (per analisi di missione e configurazione di satellite/lanciatore);

 

- un sistema di video conferenza IP;

 

- uno smartpodium che viene utilizzato dal Team Leader;

 

- Stampante multifunzione (fax, scanner) e Plotter;

 

- Proiettore ad alta definizione.

 

 
 
 

Il processo


Ogni studio in Concurrent Engineering richiede un processo iterativo che può essere rappresentato come un modello “a spirale”.

Partendo dai requisiti di missione, il processo di studio procede attraversando le varie discipline e con varie iterazioni al fine di raggiungere una configurazione che soddisfi i requisiti imposti.

La tempistica delle iterazioni tra i sottosistemi è coordinata dal “system engineer” e dal team leader.